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La Pingdom ha condotto un'indagine sulla disponibilita' (uptime) di 15 tra i piu' grandi social networks del mondo. Il report include l'analisi del downtime accumulato di ogni social network per l'intero anno 2008, uno sguardo ai più lunghi periodi di interruzione di corrente elettrica (outages) e un dettaglio del downtime di ogni sito.
I social netoworks inclusi nell'indagine statistica sono: Facebook, MySpace, Twitter, Linkedin, Friendster, LiveJournal, Orkut, Bebo, Hi5, Windows Live Spaces, Last.fm, Classmates.com, Reunion.com,Xanga e Imeem.
Si posso fare diverse osservazioni sui dati raccolti e di seguito sono riportate quelle che spiccano maggiormente:
- Facebook e MySpace, i "giganti" nei test, entrambi hanno avunto un contenuto downtime nel 2008
- Solo 4 social networks hanno avuto un uptime complessivo del 99.9% o superiori: Facebook (99.92%), MySpace (99.94%), Classmates.com (99.95%), Xanga (99.95%)
- L'84% del downtime di Twitter si è verificato durante la prima metà del 2008.
- L'ultimo della lista, con maggiore downtime e' Friendster.
I dati relativi all' uptime dei social networks sono interamente creati da Pingdom. Tutti i monitoraggi sono eseguiti con gli strumenti di monitoring della Pingdom.
Impatto DowntimeLeggendo l'indagine condotta da Pingdom ci viene immediato pensare a che ripercussioni potrebbe avere un downtime in una qualsiasi organizzazione. La disponibilità diventa sempre più importante in quanto le imprese continuano ad aumentare la loro dipendenza dall' Information Technology. Di conseguenza, la disponibilità dei sistemi e delle applicazioni mission-critical è spesso legata direttamente al rendimento economico delle imprese o delle entrate. Il downtime può causare una perdita di produttività di un singolo utente o di un gruppo di lavoro e influenzare un processo di business o un reparto chiave, come il call center o il desk di brokeraggio. Pensiamo semplicemente al servizio di messaggistica (servizio critico per l' organizzazione), e' in grado di produrre conseguenze negative come l'insoddisfazione dei clienti, perdita di produttività, o l'incapacità di soddisfare i requisiti normativi..
Nell' individuazione dell'investimento bisogna quindi anche tenere in considerazione il costo del downtime, nonostante non sia di facile valutazione, domandandosi: nel mio business una temporanea non disponibilità quando incide? se il costo del downtime è elevato forse converra' affidarsi ad un servizio che mitighi i rischi di fermi dei sistemi.
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