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Il 31 gennaio 2009 sarà una data da ricordare? Forse per gli appassionati del genere sì perchè oggi Google si è rotto. Onestamente non so in quanti usino principalmente google per le proprie esigenze: io lo uso per la posta, le ricerche e sovente per le news. Trovarlo non disponibile, non funzionante o, come sembra impropriamente suonare, semplicemente "rotto" fa un certo effetto e di primo acchito arricchisce di una certa sensazione di impotenza rispetto al Big G piegato sulle ginocchia.
Tranquillizzato dal tipico savoir faire di quelli di Mountain View ho comunque approfittato per avere qualche risultato spassoso. Come non provare a cercare lo stesso termine "google" e godere, per una volta, di un risultato: "Google: questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer". Subito il pensiero corre a cercare "microsoft", e il risultato "Microsoft, questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer. E' abbastanza curioso... ma nonostante l'incontestabile warning evidenziato... BigG permette comunque di eseguire ricerche dentro Microsoft.com. Insomma la speranza è l'ultima a morire.
Come risolvere l'incresciosa situazione? Non posso credere che Google possa danneggiare il mio PC. Gli utenti come me, non proprio di primo pelo per quanto riguarda Internet & co., potranno ricordare che prima di google esistevano altri motori di ricerca. E non sto parlando di Yahoo. Così corro subito a digitare l'ancestrale link e, sebbene con un maquillage rifatto, subisco le rassicurazioni sul fatto che Google non sia malevolo. Ecco una bella ricerca e il corrispondente risultato senza il malefico: "May harm your computer" 
Tutto è bene ciò che finisce bene e tornare su Altavista a fare una ricerca non è poi così male. Ma la domanda resta: se google dovesse rompersi, quale sarebbe l'impatto mondiale in termini di produttività? La notizia è subito rimbalzata ovunque, nella rete (in tutti i siti pericolosi, direbbe google in questo momento). Vale la pena citare Slashdot dove si trovano i commenti più interessanti (e alcuni anche molto divertenti). Uno degli utenti ha prontamente commentato: Google ci sta proteggendo da tutta la rete, siamo salvi!
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